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13.08.2012

2012_08-13_Tessitore

Il Tessitore, la rete e i nodi: districarsi in un mondo complesso

Abbiamo dedicato la scorsa settimana di approfondimento delle figure di The Village al Mercante-Esploratore. Fra le altre cose, abbiamo detto che una delle sue caratteristiche è la curiosità nei confronti degli altri villaggi e di tutto ciò che può rappresentare una risorsa per il proprio, in termini di scambi, conoscenze, strumenti di innovazione, relazioni. C’è però un’altra figura che amplifica questa attenzione nei confronti delle reti di relazione ed è quella del Tessitore. Il Tessitore lavora su una fitta rete di relazioni ed è in grado di facilitare la coesione e la connessione all’interno di un gruppo di lavoro. La sua abilità lo può portare a essere un buon diplomatico e a trovare equilibri complessi all’interno delle situazioni più varie.

Un’altra caratteristica del Tessitore può essere la capacità di mediare e di intervenire all’interno delle situazioni mantenendo un profilo basso e mettendosi a disposizione del gruppo senza perdere una forte focalizzazione sull’obiettivo comune. La sua maestria consiste nel conservare un equilibrio fra visione generale – grazie a cui riesce a concepire un network ampio e ben strutturato – e dettagli – con i quali riesce a curare e raffinare i nodi della rete affinché tutto il processo sia efficace. Anche per questo, investe molta energia nella costruzione del suo network e delle sue relazioni: deve fare in modo che il livello generale e il livello specifico della sua opera siano presidiati perfettamente per ottenere risultati all’altezza della sua ambizione.

La sfida della complessità

Si narra che nel cielo dove Indra, divinità indiana, ha la sua dimora, ci sia una rete miracolosa che si distende in tutte le direzioni. Ogni suo nodo contiene una gemma intagliata con tale raffinatezza e maestria che le sfaccettature riflettono tutti gli altri gioielli della rete, creando una interconnessione infinita e facendo in modo che ogni gemma contenga un’immagine riflessa di tutte le altre.

Indra’s Net © Doug Benner

La rete di Indra è una bella immagine per rendere da una parte la complessità e dall’altra la realtà dei sistemi esistenti in natura e di quelli costruiti dalle persone. Mai come in questa fase storica sono evidenti le strette interconnessioni esistenti in un sistema ampio come quello globale e i sottosistemi presenti a livello locale. Le prassi di gestione di una banca americana e del suo management riesce a generare la più grande crisi finanziaria ed economica degli ultimi 50 anni, mettendo in difficoltà il piccolo comune italiano che aveva comprato i bond spazzatura. Lo sbuffo di un vulcano islandese riesce a paralizzare le connessioni e la mobilità di persone di un intero continente. Così come la nevicata che ricopre una città di uno stato americano riesce a bloccare i voli aerei di mezzo mondo, lasciando a terra milioni di persone e cambiando i programmi di molti di essi. In un’azienda produttrice di mangimi per animali l’errore di un uomo genera una delle più grandi morie di animali da allevamento della Germania e costringe i paesi confinanti alla chiusura delle importazioni di carne.

È complessa la vita del Tessitore in questi nostri anni perché riuscire a tenere sotto controllo le variabili che muovono i soggetti della sua rete e comprenderne fino in fondo le motivazioni per operare efficacemente non è affatto scontato. Il bravo Tessitore parte proprio da questa banale e scontata considerazione: per quante informazioni, contatti, dati, elaborazioni possa generare, una parte del sistema sfuggirà al controllo. Questa, d’altronde, potrebbe essere anche la grande opportunità della sua vita ed è questo che alimenta la sua continua, incessante e instancabile attività di relazione.

In fondo, la grande lezione del Tessitore è che non bisogna temere il cambiamento, perché l’equilibrio non è dato dalla fissità e dall’immobilità, ma dalla spinta a creare equilibri sempre nuovi e rispondenti alle necessità del momento. Ed è la rete di relazioni stessa a diventare un modello di gestione del mutamento. Come nella nostra carta, il Tessitore tiene il mondo nelle due mani e le connessioni che sa generare sono fatte principalmente di persone e di informazioni. Come tutte le cose preziose, però, anche queste vanno trattate con cura.

Nel libro che accompagna The Village, la carta del Tessitore è stata curata da Alberto Andreotti.

 

I contenuti di questo post sono rilasciati con licenza Creative Commons 3.0 (CC BY-NC-SA 3.0).

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Giovanna Tinunin

Giovanna Tinunin

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In DOF segue l'area comunicazione e social media, curando fra l'altro i contenuti dei siti della nostra "galassia". Si occupa di storytelling, ascolto e conversazione all’interno delle organizzazioni e segue progetti sulla comunicazione interna ed esterna. Qui la troverete spesso. Se non vi basta, cercatela sul suo social network "preferito", Twitter, come @platipuszen

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