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18.02.2014

Digital Awareness

Online il test Digital Awareness sullo stress digitale!

“Connettersi è ormai facilissimo, ma è diventato fondamentale trovare dei meccanismi di equilibrio e di consapevolezza, a tutti i livelli della società, che facilitino il rapporto con le potenzialità e i rischi della comunicazione digitale.” Questo scrivevamo nel 2012, in occasione del lancio del progetto sulla Digital Awareness, nato per riflettere sul rapporto tra persone, organizzazioni, comunità e comunicazione digitale. Oggi, a distanza di un anno e mezzo la situazione si è ulteriormente complicata: alla complessità di un sistema digitale che si sta spostando verso le connessioni mobile si aggiunge uno scenario economico difficile in cui le aziende si affannano a cercare modalità alternative di dialogo con i propri clienti e nuovi modi di lavorare, cambiamenti radicali nel sistema editoriale e dell’informazione e il nostro affannarci quotidiano fra montagne di e-mail e aggiornamento di status sui social network.
Come ha scritto alcuni giorni fa Luca Chittaro, sull’edizione digitale del Sole24ore,

“Per affrontare la complessità e le sfide che incontriamo, ci affidiamo sempre di più a dispositivi informatici e il fiume digitale esonda nel mondo naturale sul quale non agiamo più in modo diretto, ma attraverso un’esperienza mediata dai computer. L’interfaccia utente è il nuovo territorio della mente, un nonluogo che diventa strumento primario attraverso cui conosciamo ed agiamo, nel lavoro, nel divertimento, nelle relazioni sociali.”

Da quando è nato, il progetto ha incontrato tante realtà diverse, ma accomunate da un unico grande problema: come scendere a patti col cambiamento facilitato dalle nuove tecnologie, sia verso l’interno dell’organizzazione che verso l’esterno dell’organizzazione. Per fortuna, oltre alla preoccupazione c’è sempre più anche la curiosità di accedere a strumenti e di creare percorsi di “famigliarizzazione” con le nuove tecnologie. Ecco perché abbiamo pensato di rendere più fluido e accessibile il primo step del modello di intervento Digital Awareness.

 

Ogni intervento efficace parte da una buona analisi

Ne siamo convinti. Anche per questo, abbiamo deciso di “rinfrescare” il sito della Digital Awareness e di mettere a disposizione online uno strumento diagnostico che usiamo normalmente nelle organizzazioni, nella fase iniziale di analisi del bisogno. Il tool, che si compila online ed è ovviamente gratuito, si chiama DAB (Digital Awareness Basic Tool).

DAB è un questionario standard che affronta, da una prospettiva generale, diverse tematiche legate alla dimensione comunicativa, digitale e non, all’interno delle organizzazioni. In affiancamento e approfondimento rispetto a questo primo strumento l’organizzazione può richiedere, in una seconda fase, un DAA (Digital Awareness Advanced Tool), progettato dai nostri consulenti dopo uno o più incontri e quindi “ritagliato” sul contesto della singola realtà. A partire dal quadro completo della valutazione si possono poi attivare percorsi diversi: di formazione, consulenza o coaching.

 

SERVIZI DIGITAL AWARENESS

 

Che ne dite, vi va di scoprire in pochi passaggi se la vostra organizzazione è God of Digital, Digitally Good (but not God), Digital Beginner o… Digital Disaster? Beh, c’è solo un modo:

TEST DIGITAL AWARENESS

 

PER APPROFONDIRE

Visita il SITO DIGITAL AWARENESS

Leggi qualche consiglio di Federico Guerrini, fondatore del progetto, per usare la tecnologia e non esserne usati

PER RICHIEDERE UN INCONTRO

Scrivici a info@digitalawareness.it

 

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L'account ufficiale della società, che fa le sue incursioni sul blog per informare sulle novità più rilevanti, gli appuntamenti da non perdere e le iniziative in partenza, ma anche per approfondire e raccontare strumenti e modelli DOF.

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