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10.05.2013

2013_05_10_MAD_sport_e_aziende

MAD SYSTEM: dove aziende e sport si incontrano

Dalla storia e dall’esperienza di DOF in ambito sportivo e organizzativo, nasce un servizio altamente innovativo che, da una parte, porta lo sport all’interno delle aziende per aiutarle a lavorare meglio e, dall’altra, aiuta gli sportivi a ritrovare centratura ed efficacia grazie alle metodologie di intervento sviluppate nel corso degli anni da DOF all’interno di centinaia di organizzazioni.

Quando una società che si occupa di consulenza e formazione, come noi di DOF, lancia un nuovo servizio i sentimenti che la animano sono sempre tanti: soddisfazione per una proposta che si ritiene di valore e che si ha voglia di offrire ai propri clienti, entusiasmo da parte di chi ha progettato il servizio e vi ha fatto confluire una parte importante del proprio bagaglio personale e professionale, entusiasmo da parte di chi magari non ha lavorato direttamente al progetto ma sostiene, con la forza del team di lavoro, l’impegno di un collega.

Non tutti i servizi sono uguali, perché ci sono quelli che vengono pensati e proposti al mercato in modo rapido, sulla scia di un’opportunità o dietro richieste sempre più pressanti da parte dei clienti e di un mercato in movimento veloce (come il servizio di career coaching reSTART, che risponde ai bisogni di un mercato del lavoro che si trova ad affrontare un momento storico complesso), ma anche quelli che ti fai “girare in testa” per anni, per poi sperimentarli e “lanciarli” in modo ufficiale quando, di fatto, vengono già utilizzati in diversi contesti (come è stato per noi con The Village).
Ogni servizio fa storia a sé e poi ci sono i servizi che hanno alle spalle una loro storia. Questo è il caso di MAD, che oggi vi vogliamo presentare. Cominciando a raccontarvi da dove nasce.

 

Dal Counseling sportivo a MAD System: la storia di un servizio

Era il 2002 quando uscì Voci dal parquet. Counseling e Mental Training negli sport di squadra (Selekta editore, ormai esaurito). Scritto a 6 mani da Alessandro Rinaldi, Maurizio Ivancich e Alessandro Grassi, il testo si presentava come una via di mezzo fra il diario di bordo e la presentazione di un modello e raccontava quella che era stata un’esperienza unica, sia sul piano umano che su quello professionale ovvero il lavoro svolto con la squadra di pallacanestro femminile di Udine per sostenerla nel suo sforzo agonistico nell’ambio del suo secondo campionato di serie A2.

La squadra veniva dal suo primo campionato di A2 dopo molto tempo e aveva la grande responsabilità di dare nuova vita alla pallacanestro femminile professionistica udinese. Durante quella stagione 2000/2001 fece molto parlare di sé, sia per i risultati raggiunti, ma anche perché riportava a Udine il basket femminile di serie A dopo 40 anni di assenza. All’alba dell’inizio della seconda stagione, un management illuminato decise che la salvezza anticipata non sarebbe stata sufficiente e che la squadra mertiava di essere messa nelle condizioni di aspirare a qualcosa di più. Fu così che venne chiamato il nostro Alessandro Rinaldi, cui venne affidato il compito affascinante e sfidante allo stesso tempo di accompagnare la crescita della squadra in modo diverso, come nel basket regionale non si era mai visto e usando un approccio (quello del counseling) di cui, all’epoca, erano pochi a conoscere persino il nome. Il risultato fu che la squadra “rischiò” per un pelo la promozione in serie A2. Nonostante la promozione mancata, l’esperienza ha lasciato un segno in tutti coloro che l’hanno vissuta da protagonisti.

A partire da allora e negli ultimi 11 anni, DOF ha continuato a lavorare con il Counseling sportivo, in ambiti differenti ma sempre con un unico obiettivo, che era quello di facilitare la massima espressione delle potenzialità di ogni atleta e di ogni organizzazione sportiva che incontrava, integrando il lavoro mentale con l’allenamento tecnico e atletico, immaginando percorsi e metodologie dedicate per gli allenatori, gli atleti e le squadre e facendone addirittura oggetto di insegnamento all’interno della Scuola di Process Counseling creata e gestita da DOF. Al suo interno, il Counseling sportivo ha ormai trovato il proprio spazio all’interno del programma di studi del Master in Counseling per lo sviluppo organizzativo.

D’altra parte, però, DOF ha continuato a lavorare con organizzazioni di vario tipo e lo scambio continuo fra realtà anche molto diverse fra loro ha portato a un dialogo molto ricco fra ambiti operativi, modelli, strumenti diversi. Sempre più ci siamo resi conto che l’approccio che usavamo in ambiti sportivi o legati allo sport rappresentava solo un’altra faccia del nostro lavoro con le aziende (da quelle molto piccole a quelle molto grandi), le cooperative, la Pubblica amministrazione e tutte le realtà produttive in cui entriamo ogni giorno.

Chiunque lavori con i gruppi (che siano team di progetto, équipe sanitarie, start up, team management, ma anche gruppi di volontari o cori amatoriali) sa che la costruzione di un gruppo è sempre un processo alchemico. Come scriveva Alessandro Rinaldi proprio in Voci dal parquet, “un viaggio alla ricerca di un senso che guidi le azioni di un insieme di persone molto diverse tra di loro verso un obiettivo condiviso”.

Le squadre sportive, così come le organizzazioni più in generale, sono costruite da e con le persone e soltanto dalla forza dei legami interpersonali derivano i risultati più importanti.

A un certo punto, abbiamo cominciato a notare – nel lavoro individuale e nello scambio di esperienze fra i trainer e consulenti DOF – che ambito aziendale e ambito sportivo avevano alcuni elementi in comune:

  • Condizioni di stress eccessive e utilizzo limitato di tecniche che consentano di creare condizioni di equilibrio psicofisico
  • Incapacità di gestire e affrontare le situazioni di crisi
  • Mancanza di chiarezza nei ruoli e nelle responsabilità
  • Scarsa capacità di valutare efficacemente le prestazioni
  • Incapacità di restare in contatto con le proprie risorse migliori

Abbiamo così cercato un modo per saldare le esperienze maturate nel corso dell’ultimo decennio all’interno delle aziende e dei contesti sportivi, un modo che mettesse in comunicazione questi due mondi, a beneficio di entrambi. Quello che abbiamo immaginato si chiama MAD, che sta per Mindful Attitude Development.

 

MAD, dove aziende e sport si incontrano

MAD lavora su 3 aree fondamentali:

  • Supportare un’organizzazione, una società sportiva e un atleta professionista nella performance aziendale e sportiva attraverso un metodo di lavoro innovativo e sperimentale.
  • Sviluppare competenze manageriali e relazionale per affrontare le criticità (tecniche, emozionali e organizzative) e per mettere in atto un piano di sviluppo personalizzato.
  • La costruzione di una Community.

Attraverso momenti e approcci diversi (Coaching manageriale e sportivo, Mentoring su misura, eventi di teambuilding ad alto impatto, Master per lo sviluppo del potenziale, Camp esperienziali) MAD aiuta ad abbassare i processi difensivi presenti in organizzazioni e società sportive di alto livello e a riportare il massimo livello di concentrazione sugli obiettivi di sviluppo attraverso un percorso che segue determinate tappe di lavoro, che vanno dalla creazione della Visione di sviluppo alla progettazione di esercizi innovativi e sperimentali di miglioramento, passando per un’attenta e approfondita analisi delle criticità (tecniche, relazionali, organizzative), delle competenze e del potenziale e la realizzazione di un piano di sviluppo su misura. [Per scoprire l’elenco completo di metodologie e strumenti, consigliamo di sfogliare la BROCHURE MAD]

→  I servizi MAD per le aziende

  • Coaching manageriale personalizzato
  • Mentoring
  • Energy Balance Experience & Event
  • Stress Management
  • Piani di sviluppo e Project Work
  • Digital & Coaching Room

→  I servizi MAD per lo sport: TAKE – BODY & SOUL TIME

Take – Body & Soul Time è il programma sportivo MAD che mette in primo piano l’integrazione mente-corpo, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale integrato di tutte le risorse a disposizione degli atleti. Il metodo esplora la connessione fra le diverse parti del corpo umano e i comportamenti chiave che consentono di accedere agli stati d’eccellenza. Atleti e allenatori, attraverso un completo body & mind scan, possono mettere a fuoco un piano di sviluppo di grande intensità.
Take – Body & Soul Time consente all’atleta di costruire un percorso ritagliato sulle sue esigenze specifiche, che va a toccare 5 aree fondamentali:

TESTA: definire gli obiettivi
CUORE: riconoscere e sperimentare i propri valori
PANCIA: affrontare al meglio la pressione
BRACCIA E MANI: dal dire al fare
PIEDI E GAMBE: muoversi nel flusso del cambiamento

 

Il team MAD 

da sinistra, Daniele Cotterle, Giovanni Tavaglione, Furio Steffè, Stefano Attruia

Elaborare un modello originale di intervento non è mai semplice, tanto più quando l’intenzione è quella di unire campi e saperi diversi, come nel caso di MAD, dove il lavoro sulle organizzazioni incontra la professionalità in un ambito tanto particolare qual è quello dello sport. Ecco perché il team MAD è composto da figure provenienti da più ambiti. Vi presentiamo i membri del nostro team, Giovanni, Stefano, Furio e Daniele.

Giovanni Tavaglione, referente del progetto e fondatore insieme ad Alessandro Rinaldi del metodo MAD, da oltre 10 anni realizza percorsi, training ed eventi per aziende internazionali e realtà sportive coniugando le competenze nell’ambito della gestione e dello sviluppo delle risorse umane con la passione per le arti marziali.

Stefano Attruia, manager sportivo e giocatore di pallacanestro che ha militato nella nazionale italiana, vincitore di una Coppa Italia e di una coppa Korac, ha partecipato all’Eurolega e ha vestito le maglie di squadre del calibro di Real Madrid, Roma, Milano, Bologna e Atene etc.

Furio Steffé, manager sportivo e allenatore professionista da molti anni che ha guidato la nazionale juniores all’argento europeo.

Daniele Cotterle, organizzatore di eventi, che coniuga la competenza specifica nell’ambito della pallacanestro con le capacità di coordinamento operativo.

 

TUTTE LE INFO DETTAGLIATE SUL SERVIZIO SI TROVANO NELLA BROCHURE MAD CHE POTETE SCARICARE QUI!

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7 Risposte a “MAD SYSTEM: dove aziende e sport si incontrano”

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Giovanna Tinunin

Giovanna Tinunin

Autore

Si occupa di storytelling, ascolto e conversazione all’interno delle organizzazioni e segue progetti sulla comunicazione interna ed esterna, in particolare quelli legati al marketing territoriale. Qui la troverete spesso. Se non vi basta, cercatela sul suo social network "preferito", Twitter, come @platipuszen

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