2012_08_18_ragnatela

Quando il Tessitore diventa “Maestro dei sussurri”

Nell’ultimo post, dedicato al Tessitore, abbiamo detto che questa figura lavora sulle reti di relazioni e che la sua sfida consiste nel trovare una forma di equilibrio fra visione personale e obiettivo del gruppo. Esercizio di equilibrismo non facile e, infatti, il suo punto debole può essere la tendenza a utilizzare la manipolazione e a lavorare nell’ombra per acquisire benefici e vantaggi personali. In questo modo, lavorando su diversi tavoli da gioco e adattandosi in modo opportunistico alle situazioni, perde di vista il bene comune. La dinamica critica del Tessitore è quella del cospiratore che lavora per i propri interessi o per quelli, non espliciti, di qualcun altro. Trama e ordito: due caratteristiche basilari del tessuto. I corrispondenti verbi, tramare e ordire, sono saldamente radicati nell’immaginario collettivo col significato di organizzare, predisporre, architettare in modo nascosto, sotterraneo, nell’ombra. È la parte ombra del nostro Tessitore. I due termini corrispondono a tutte quelle azioni che richiedono un lavoro sotterraneo, non esplicito, dove le interconnessioni tra persone diventano un modo per proteggere e nascondere realtà più complesse e con finalità spesso opportunistiche e, nei casi più negativi, illegali. È questa la parte meno in equilibrio, quella che lavora nell’ombra e fortemente manipolatoria.
In termini di rapporto con le regole, il Tessitore spesso preferisce agire in una dimensione opzionale. Per lui, in molti casi, il fine giustifica i mezzi. Nella sua percezione, un cambiamento nei sistemi di regole è perfettamente naturale e funzionale rispetto al processo di sostegno di nuovi equilibri all’interno della sua rete di alleanze.

Ottimo esempio di questo tipo di atteggiamento è Lord Varys, conosciuto anche come “il ragno” e uno dei protagonisti della serie televisiva Game of Thrones (uscito in italiano col titolo “Il trono di spade”). [SPOILER ALERT: se non avete visto la serie e avete intenzione di farlo, saltate al paragrafo successivo, per non avere anticipazioni indesiderate :) ].
Lord Varys è un eunuco, il che lo pone fin dal principio ai margini della corte, favorendone il lavoro nell’ombra. Figura temuta più che stimata (spesso questo è un tratto del Tessitore, specie quando muove fili sotterranei, e infatti Lor d Varys viene chiamato anche Maestro sì, ma “dei sussurri” ), è a capo delle spie reali e membro del consiglio ristretto di Re Robert Baratheon. Ha spie ovunque che usa per venire a conoscenza dei segreti di tutti e spostare gli equilibri di potere all’interno della corte. Incarna insomma quello che potrebbe essere il motto dei Tessitori “oscuri”: “Sapere è potere”. Quando il re muore in seguito a un incidente di caccia, Varys finge di schierarsi al fianco del Primo cavaliere del regno Eddard Stark per svelare un segreto che avvolge la discendenza reale, ma al momento della verità non alza un dito per evitarne la cattura. Come ogni Tessitore, evita volentieri lo scontro frontale e preferisce assumere una posizione difensiva morbida, ma difficilmente aggirabile. Per questo motivo, gli capita sovente di offrire un’apparente accoglienza verso i bisogni o le pressioni esercitate da parte delle altre persone, ma di farsi poi scivolare addosso queste richieste: anche mentre il Primo Cavaliere viene tenuto prigioniero nelle segrete della fortezza reale, lo va a trovare in segreto, gli porta dell’acqua e gli racconta cosa succede in città, ma non fa nulla per salvarlo da morte certa. Non si capisce mai veramente da che parte stia e a gli chiede per chi lavori in realtà risponde che i re passano, ma il regno rimane.

Anche nelle organizzazioni capita di frequente di imbattersi in figure di vario tipo, per esempio responsabili commerciali, responsabili del personale e acquisti che, in ascolto e connessione profonda con i propri opportunistici interessi di carriera e di acquisizione progressiva di potere, perdono di vista le finalità comuni del gruppo e lavorano a suo discapito, tanto da influire negativamente sull’intera organizzazione, minandone se non altro il clima interno e compromettendo relazioni salutari fra i suoi vari livelli.

In ogni caso, che si tratti di un vero e proprio cospiratore come Lord Varys o, più semplicemente, di qualcuno che porta avanti una propria agenda personale anteponendola a quella del team o dell’organizzazione con cui lavora, il Tessitore rischia di muoversi a partire da priorità personali che non vengono mai condivise: è come se dietro le sue azioni si nascondesse sempre una specie di “doppio fondo” relazionale.

Leggi la I tappa: Il Tessitore, la rete e i nodi: districarsi in un mondo complesso

 

I contenuti di questo post sono rilasciati con licenza Creative Commons 3.0 (CC BY-NC-SA 3.0). L’immagine in evidenza si intitola “Perle di rugiada su tela di ragno” ed è di proprietà di Attilio Demitry.

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