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01.07.2014

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Assaggi di cambiamento, seconda tappa.

Vi ricordate quando vi abbiamo parlato dell’incontro sulla competitività e l’eccellenza delle imprese, che si teneva in una cantina? Bene, è andata così bene che ora si ripete. Cambia la location: dalla provincia di Padova ci spostiamo in quella di Verona. Appuntamento il 10 luglio all’Azienda Agricola Sandro De Bruno!

Quali sono gli strumenti, i metodi, l’approccio per mantenere alta la competitività e l’eccellenza di un’impresa? La ricetta “segreta” non l’ha ancora trovata nessuno, ma se dovessimo sbilanciarci diremmo che, secondo noi, fra gli elementi chiave ci sono: metodo, competenza, lavoro sodo, visione d’insieme e, allo stesso tempo, attenzione al bilanciamento delle risorse, ma anche pazienza e impegno profuso nel far crescere i talenti migliori. E questo è soprattutto importante per quelle realtà medio-piccole, che hanno bisogno di restare competitive per trovare e mantenere un proprio spazio sul mercato.
Il risultato, quando siamo bravi, è un’organizzazione (o un prodotto o un servizio) che possiede un’anima e una sua distintività. Un po’ come quando si produce un vino, facendo attenzione a scegliere le condizioni ambientali migliori e unendo a queste la bravura umana del lavoro e della cura.

Non è quindi strano che un evento che voglia esplorare questo insieme di temi si svolga all’interno di una tenuta vitivinicola. Anche per questo secondo appuntamento, la location è stata scelta per la sua filosofia d’impresa e i valori che la animano.

L’azienda è giovane, ma nasce da principi antichi, che parlano di rispetto del territorio e della tradizione. La Cantina Sandro De Bruno si trova nella zona del Soave, alle pendici del Monte Calvarina, dove si trova un microclima unico (regalato da un vulcano ormai spento) e da dove si gode di una vista unica, che abbraccia tutta la pianura Padana, i monti Baldo e Pasubio e, nelle giornate più limpide, arriva fino agli Appennini emiliani.

Tutte le fasi di produzione del vino vengono seguite con attenzione scrupolosa e cura dei minimi dettagli e con il supporto di una tecnica enologica all’avanguardia, basata sulla tutela dell’ambiente e sull’agricoltura integrata, giusta combinazione tra biologico e convenzionale. Ciò significa che gli interventi sono ridotti al minimo indispensabile, mirati solo alla necessità e finalizzati alla ricerca di un equilibrio naturale e stabile senza interferenze con la natura. Insomma, il “segreto” è quello di rispettare le caratteristiche del terreno e lasciare alle risorse che contiene il tempo di cui hanno bisogno per esprimersi.

Con questi presupposti l’azienda – come si legge anche nella brochure che presenta la cantina – ha perseguito l’obiettivo di interpretare e valorizzare i propri vigneti, riuscendo a racchiudere nel vino che produce le migliori caratteristiche derivanti da un suolo vulcanico con elevata mineralità. Il risultato è rappresentato da una gamma di vini bianchi e vini rossi di qualità, che mescolano innovazione e tradizione. Vini che, per scelta, riposano in cantina almeno un anno prima della messa in commercio e che stupiscono per longevità e capacità di invecchiamento. Anche in questo riflettono la filosofia della Cantina, fondata sul rispetto dei dettami della natura e della metrica del tempo.

La struttura dell’incontro, dal titolo “Un’ottima annata. Pianificare e organizzare l’azienda verso obiettivi di successo”, rimane la stessa: tre interventi per tre vini.

Come funziona? Ogni intervento viene abbinato a un vino. La scelta del vino non è casuale, bensì dettata dalle similitudini esistenti fra le caratteristiche del vino stesso e i contenuti trattati da ciascun relatore. Lo stesso titolare della Cantina, Sandro Tisionero, introdurrà i vini scelti per questo appuntamento.
Il nostro Alberto Andreotti, per esempio, parlerà della valorizzazione delle risorse personali nei processi di crescita e cambiamento aziendali. Il “suo” vino sarà un Pinot Nero IGT Veneto “Nero Fumo”. Racchiude profumi persistenti di frutti di bosco macerati, erbe appassite e note speziate. Viene coltivato a 600 m di altitudine, in modo da consentire al territorio di esprimersi senza pregiudizi. Anche in questo caso, com’è stato per il Friularo passito che aveva scelto la volta precedente, si tratta di un vino che richiede attenzioni e pazienza, proprio come, nelle aziende, andrebbero rivolte alle persone :)

Agli altri relatori, la coach e formatrice Antonella Casazza, che parlerà di un altro tema fondamentale per le organizzazione cioè i valori, e Antonio Cristofori di IES Studio Associato, che invece si occuperà di tempestività dell’informazione, pianificazione e controllo per l’efficienza aziendale, toccheranno rispettivamente un Lessini Durello DOC Metodo Classico 36 mesi e un Soave DOC “Colli Scaligeri” 2012.

 

INFO

QUANDO: giovedì 10 luglio 2014, dalle 17.30.
DOVE: Cantina Sandro De Bruno, Via Santa Margherita 26, 37030 Montecchia di Crosara (VR).
MODALITÀ D’ACCESSO: la partecipazione è gratuita, previa prenotazione
Per informazioni e prenotazione: telefonare ai numeri 0425 28338 oppure scrivere a info@iesadvisor.it

GUARDA LA BROCHURE:

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I contenuti di questo post sono rilasciati con licenza Creative Commons 3.0 (CC BY-NC-SA 3.0). L’immagine in evidenza è tratta dal sito web della Cantina Sandro De Bruno.

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Una replica a “Assaggi di cambiamento, seconda tappa.”

  1. nooblie.com scrive:

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Giovanna Tinunin

Giovanna Tinunin

Autore

Si occupa di storytelling, ascolto e conversazione all’interno delle organizzazioni e segue progetti sulla comunicazione interna ed esterna, in particolare quelli legati al marketing territoriale. Qui la troverete spesso. Se non vi basta, cercatela sul suo social network "preferito", Twitter, come @platipuszen

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